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Perchè donne di quadri? Scopriamolo insieme Venerdì 15 Settembre! Siete invitati ad una serata unica. L’anima danzante incontra la sincronicità del destino. Come?

Ore 19.15 presentazione della mostra.

A seguire aperitivo e social network!

È necessario iscriversi alla serata gratuita, posti limitati.

scuola.psicologia@gmail.com

 DOVE? corso Milano 30  Monza .

La dott.ssa Ornella Convertino presenterà  il tema della sincronicità e la sua manifestazione. Sincronicità e destino. Sincronicità e futuro.

Donne di quadri ♦️ sorprendono ed invitano a ripensare il nostro cammino.

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30 set Mamma in ansia

Insieme sereni!

Insieme sereni!

Mamma in ansia

“Sono una mamma che lavora in una grande azienda di Milano e tutti i giorni impiego circa 3 ore per andare e tornare dal lavoro. ”

Così esordisce la signora Lucia chiedendomi come affrontare il problema che l affligge. “Quando sono lontano dal mio bambino mi sento in ansia e mi assale il senso di colpa. Ho un bimbo di 3 anni
e un marito poco collaborativo.
Il mio lavoro mi porta a spostarmi spesso e,per questo,mio figlio sta a volte con i nonni materni e a volte con quelli paterni. Anche quando mio marito è a casa tende sempre a portare il bimbo dai suoi perchè non sa come fare e ha paura che pianga.

Padre figlio
Ultimamente il bimbo si è molto attaccato a me e soffre il fatto che vado a lavorare.
Mio figlio non considera affatto suo padre e vuole stare solo con me, mi cerca sempre . Io soffro parecchio anche perchè mio marito non appoggia minimamente e non mi aiuta, se non dopo averglielo detto molte volte. Come posso fare? ”

Gentilissima Lucia, questo problema che espone è comune a moltissime donne che devono bilanciare famiglia e lavoro e che io personalmente dopo molte casistiche ho battezzato “Donne acrobate“.
Lei esprime due tipi di problemi:
1 il senso di colpa ed il distacco da suo figlio
2 la difficoltà che molti padri hanno nel gestire la relazione con il proprio figlio in maniera autonoma
Presumo dalla sua domanda, ma qui varrebbe la pena approfondire, che lei voglia sentire che suo figlio non soffra il distacco da lei , sentirsi bene quando è al lavoro, fare sì che suo marito sia connesso di più al bambino e che sia più sicuro di gestire i bisogni di suo figlio quando lei non c è.
Per raggiungere questi obiettivi complessi, in quanto implicano strategie, rielaborazione emozionale e bilanciamento dei ruoli materni e paterni, è necessario seguire un percorso specifico. Nella fattispecie, da oltre trent’anni attuo un programma molto efficace ed interessante che si chiama donne acrobate e mira a sciogliere il senso di colpa e a rimettere a posto le relazioni tra lei e suo marito e a potenziare la relazione tra il papà ed il bambino.

padre figlioInfatti, non è sufficiente dare poche indicazioni, per cambiare la situazione, poichè, il senso di colpa non se ne va solo facendo qualcosa, ma capendo profondamente gli aspetti a cui tutte noi donne acrobate, che lavoriamo, siamo chiamate a confrontarci. Io attuo anche delle tecniche intensive genitoriali, che aiutano la mamma ed il papà ad essere più competenti nel gestire le situazioni complesse che si presentano loro, al fine di una crescita del bambino più serena e cognita. Come intervenire quindi? Nella mia esperienza ultra trentennale la sua situazione seppur complessa dal tipo di organizzazione familiare, puó essere migliorata moltissimo capendo meglio le dinamiche tra suo marito ed il bambino, oltre alle emozioni che quest’ultimo le suscitano.
Dott.ssa Ornella Convertino
psicoterapeuta della famiglia.

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17 set TERRA AMICA

Malinverno - Sindaco, Rissomanno-Scultrice, Convertino- Psicoterapeuta

Malinverno – Sindaco, Russomanno -Scultrice, Convertino- Psicoterapeuta

TERRA AMICA

Terra Amica, la nuova Mostra inaugurata ieri sera alla Galleria Civica di Desenzano del Garda. Sono intervenuti il Sindaco di Desenzano, Guido Malinverno, l’Assessore alla Cultura, Francesca Cerini, che hanno sostenuto l’iniziativa culturale.

– “Le mani parlano e bisogna lasciarle parlare”, così spiega una scultrice  che fa parte  della Casa delle Arti di Vedano al Lambro.

Le opere raccontano emozioni, storie, sorprendenti e magie.

Espone Rossana Russomanno, già vincitrice del Premio di Monza  2017 della mostra, “Città, parco, autodromo” , con l’opera” gli alberi ascoltano”. Russomanno crea osservando l’espressione più fine della quotidianità per tradurla in colori, forme e volti.

Francesca Cerini, Assessore alle Cultura, con Convertino e Russomanno

Francesca Cerini, Assessore alle Cultura, con Convertino e Russomanno

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Mario Setti , scultore con Convertino e Russomanno

Rossana Russomanno

Rossana Russomanno

rScultura di Russomanno Rossana Russomanno

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16 set Donne di Quadri

Donne di Quadri
Dott.ssa Ornella Convertino e la pittrice Ivana Zanardini

Donne di Quadri

 Donne di quadri! Un gioco di parole che rivela il destino femminile. Regine influenti e maestose, a volte negative, a volte positive  per il loro temperamento forte e il loro animo nerboruto. Donne che si trasfomano, alla ricerca di emozioni, di colori interiori e di nuove vie da seguire.  Ieri sera l’inaugurazione della Mostra di Pittura  Donne di Quadri ha visto protagonista la pittrice Ivana Zanardini. I quadri di Ivana hanno espresso il loro carattere regalando a tutti i presenti la loro energia. Delicate curve femminili  e teneri abbracci di coppia si sono fusi in altrettanto decisi tratti di sensualità e amore. Ivana, con la sua arte ha trasmesso amore e delineato la donna nella sua dolcezza,  ma anche nel suo carattere dirompente. Dal buio della tela emergono soffici e  morbidi tessuti indossati da amanti intricati, intenti in cedevoli abbracci, che a ritmo di tango si destreggiano in una fusione suggestiva. La donna di Ivana non teme di mostrare il proprio corpo, rotondo, a tratti erotico, armonioso, danzante. La sincronicità dei ballerini di tango aprono interrogativi sull’incontro con l’altro. Il maschile avanza, invita, guida, inventa la coppia. Il femminile segue, ricalca, e volontariamente cedevole, offre il suo corpo per plasmare la danza. Nel tango il ballerino invita la donna. La donna di quadri si nega o concede al ballerino la possibilità dell’incontro. Nei quadri emergono continuameme gli equilibri tra il potere femminile e la cedevolezza voluttuosa. Molti parteciapanti sono stati attratti dal quadro della ballerina che, arrivata alla Milonga si cambia le scarpe. Abbandona le quotidiane scarpe nere per immergere i suoi piedi e tutta se stessa,  nelle apposite scarpe da ballo: rosse, morbide e scivolose, erotiche e sinuose. Quante volte avremmo voluto cambiare scarpe! Essere in quelle di qualcun altro. E perché allora non osare ad abbandonare l’abituale identità per scoprire come si puó essere in modo diverso, più consono al nostro essere autentico?

È rischioso, ma si possono provare volteggi, passi acrobatici, o semplicemente stare, aspettando che la sincronicità dei destini si fondano nella novità.

L’argomento della trasformazione personale ha preso vita durante la serata grazie anche agli interventi di numerosi partecipanti che hanno apportato il loro contributo. Sono intervenuti ospiti straordinari come  Mario Setti, pittore e scultore,  vincitore del Premio  2017 Monza 1, parco e autodromo, Rossana Russomanno, pittrice, vincitrice del Premio 2017 Galleria Civica di Monza, città, parco e autodroma, la Presidente dell’Associazione Qdonna di Lissone, Fiorella Brambilla  con le socie Mariella Muschiato, Patrizia Capobianco, Luisa Saleni.

Ringrazio tutti per essere intervenuti.

Buona giornata

Dott.ssa Ornella Convertino

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Foto pubblicata dal giornale La stampa

10 set Psicoanalisi e Papa Bergoglio

Foto pubblicata dal giornale La stampa

Foto pubblicata dal giornale La stampa

Psicoanalisi e Papa Bergoglio

Da poco è apparso l’articolo Pubblicato il 01/09/2017 sul giornale  La Stampa da LEONARDO MARTINELLI, ANDREA TORNIELLI che recita:
“Padre Jorge Mario Bergoglio, all’età di 42 anni, per sei mesi ogni settimana ha incontrato una psicanalista. È lui stesso a rivelarlo in un libro di prossima pubblicazione in Francia, che contiene la trascrizione di dodici dialoghi con il sociologo Dominique Wolton (titolo: «Politique et société», edizioni L’Observatoire)

(http://www.lastampa.it/2017/09/01/italia/cronache/la-confessione-di-francesco-la-psicanalisi-mi-ha-aiutato-EipxK0cfj2KIzNf0M9qS6J/pagina.html)

Durante una delle interviste, il Papa ha parlato del ruolo avuto da alcune donne nella sua esistenza. «Quelle che ho conosciuto mi hanno aiutato molto quando ho avuto bisogno di consultarmi». Poi si passa alla psicanalista.

«Ho consultato una psicanalista ebrea – racconta Bergoglio al suo interlocutore -. Per sei mesi sono andato a casa sua una volta alla settimana per chiarire alcune cose. Lei è sempre rimasta al suo posto. Poi un giorno, quando stava per morire, mi chiamò. Non per ricevere i sacramenti, dato che era ebrea, ma per un dialogo spirituale. Era una persona buona. Per sei mesi mi ha aiutato molto, quando avevo 42 anni». L’esperienza raccontata da Francesco si colloca dunque tra il 1978 e 1979, gli anni della dittatura, quando aveva concluso la non facile esperienza di provinciale dei gesuiti d’Argentina e stava iniziando quella di rettore del Collegio Máximo, dove venivano formati gli studenti che desideravano entrare nella Compagnia.

Chiesa e psicanalisi
All’inizio la Chiesa ha denunciato il «pansessualismo», ma anche l’ambizione «totalitaria» della psicanalisi. Ad aprire un primo spiraglio fu Pio XII nel 1952, spiegando: «È inesatto sostenere che il metodo pansessuale di una certa scuola di psicoanalisi sia parte indispensabile di ogni psicoterapia degna di tal nome». Nel luglio 1961, con Giovanni XXIII, il Sant’Uffizio proibì ai preti di praticare la psicanalisi e ai seminaristi di sottoporvisi. Nell’enciclica «Sacerdotalis coelibatis» del 1967 Paolo VI ammetteva la possibilità del ricorso «all’assistenza e all’aiuto di un medico o di uno psicologo competenti» nei seminari e nel 1973, durante un’udienza, affermava: «Abbiamo stima di questa ormai celebre corrente di studi antropologici, sebbene noi non li troviamo sempre coerenti fra loro, né sempre convalidati da esperienze soddisfacenti e benefiche». (…)

Aver bisogno di aiuto è una condizione umana che permette a ciascuno di migliorare, nel momento in cui ci si affida all’altro. Amico, confessore, parente sono le prime persone a cui si fa riferimento per e sporre la propria storia ed ottenere ascolto, confronto e consigli. Non sempre  i problemi ed i blocchi si riescono a risolvere in questa maniera. A volte è necessario rivolgersi ad un professionista. In qualità di psicoanalista, consiglio a chi ha pensato di voler mettersi in gioco e volersi analizzare di intraprendere  un ciclo di psicoanalisi.

Cosa significa esattamente?

Significa fare delle sedute specifiche in cui si utilizzano diversi metodi, le libere associazioni, l’interpretazione dei sogni, l’interpretazione delle dinamiche, l’analisi della propria storia personale.

È vero che la psicoanalisi implica un lungo periodo di terapia?

Non sempre! A volte un ciclo anche breve puó essere di grande utilità per comprendere piú a fondo se stessi.

Chi gradisse avere ulteriori informazioni sono disponibile per un colloquio gratuito di conoscenza su appuntamento.

 

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05 set GINNASTICA PER LA MENTE

GINNASTICA PER LA MENTE

mente giovane

mente giovane

Perchè funziona?  Come tutti gli esercizi di ginnastica anche quella di tipo mentale è un tocca sana per poter migliorare le nostre prestazioni. Ogni giorno, senza accorgecene, compiamo innumerevoli esercizi di ginnastica, che la mente fa molto velocemente: ricordarsi username, password, codici pin ecc. A volte sentiamo di dimenticarci tutto, perchè?

L’attivazione dell’ansia e dello stress possono agire  e ridurre, anche in persone giovani,  le nostre capacità cognitive, ovvero: memoria, attenzione, concentrazione, rievocazione di parole, lucidità mentale.

Come fare? 

Il nostro nuovissimo corso ti aiuta a riprendere la tua potenza cognitiva . Tantissimi esercizi che ri ridonano autostima e sicurezza!  Vieni a conoscerci, basta telefonare  o mandare un messaggio per  concordare un incontro gratuito.   telefono 3396059643

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04 set ESERCIZI MENTALI

Esercizi Mentali

Esercizi Mentali

ESERCIZI MENTALI

ESERCIZI MENTALI 

CORSO: ALLENA I MUSCOLI DELLA MENTE
COME MANTENERSI GIOVANI
Si può prevenire l’invecchiamento mentale? Si può fare qualcosa per contrastare l’insorgenza della demenza? Certo che si! Con questo corso si vuole allenare il nostro cervello a mantenersi giovane e attivo attraverso un metodo a tre punti:
Esercizi mentali : potenziamo il nostro cervello!
Emozioni! Sciogliamo i blocchi ed attiviamo l’energia. Rendere tutto semplice con le emozioni positive.
Socializzazione: stare bene nel gruppo.
Chiunque smetta di imparare è vecchio, che abbia 20 o 80 anni. Chiunque continua ad imparare resta giovane.

La più grande cosa nella vita è mantenere la propria mente giovane. Cit. Henry Ford

Dove: Studio Convertino – Monza, Corso Milano 30 (di fronte alla stazione).
Quando: il lunedì dalle 10.30 alle 11.30 o il giovedì dalle 19.30 alle 20.30; A partire dal 18 Settembre.
Costi: 396 euro annuale (33 incontri)
Sconto del 30% per chi effettua la preiscrizione: 277 euro pagabili in due rate da 138 euro (la prima subito, la seconda entro fine ottobre).
Possibilità di pagare ogni singolo modulo: 132 euro.
Possibilità di iscriversi sempre, anche a corso già iniziato.


 PROGRAMMA

PARTE 1:
PRESENTIAMOCI: Cos’è e come funziona il nostro cervello? Somministrazione di un test per la valutazione globale del funzionamento cognitivo.
CHI SIAMO NOI?: La nostra storia fa di noi ciò che siamo. Fototerapia.
IMPARARE A STARE ATTENTI: Metodo per allenare la nostra attenzione uditiva- non perdiamoci una parola.
OCCHIO, NON PERDIAMOCI NULLA: Come potenziare la nostra abilità di attenzione visiva- non facciamoci scappare nulla!
L’IMPORTANZA DI RICORDARE: Strategie di memorizzazione verbale.
NON DIMENTICO QUELLO CHE VEDO: Tecniche per il potenziamento della memoria visiva.
COME FARE LE COSE: Ritrovare la manualità nelle nostre azioni.
RICORDARE DI RICORDARSI: Allenarsi a ricordare quello che va fatto.
DOVE L’HO MESSO?: Apprendimento di tecniche per non dimenticare dove mettiamo gli oggetti.
NON VOGLIO PERDERMI: imparare a ritrovare il proprio orientamento.
CE L’ABBIAMO FATTA: Ripasso e consolidamento di quanto appreso.
PARTE 2
ECCOCI QUI: Esplorazione del nostro nuovo io.
MI E’ SFUGGITO DI MENTE: Tecniche per il potenziamento delle memoria a breve termine- non facciamoci scappare i numeri.
QUESTA LA SO!: Metodo per imparare a sfidare la propria mente.
ED ORA INSEGNO IO: Come ampliare le nostre conoscenze divertendoci in gruppo.
CE L’HO SULLA PUNTA DELLA LINGUA: Tecniche per recuperare le parole.
VOCABOLARIO: Migliorare la nostra espressività verbale.
MA E’ LOGICO!: Come esercitare il pensiero logico – deduttivo.
ERA UN PROBLEMA, ORA NON PIU’: Tecniche per risolvere i problemi in maniera creativa.
COME ESSERE STATEGICI: L’importanza della pianificazione.
AVERE UNA MENTE ELASTICA: Rendere più potenti le abilità di flessibilità cognitiva.
FACCIAMOCI UN APPLAUSO 2: Ripasso e consolidamento di quanto appreso.
PARTE 3
ORMAI SIAMO ESPERTI: Memoria e socializzazione: l’importanza di stare assieme.
IL RUOLO DELLE EMOZIONI: L’attività delle emozioni: un ostacolo o un aiuto a ricordare?.
ANSIA NON MI AVRAI: Tecniche per gestire l’ansia con un metodo innovativo.
MI SENTO ESPLODERE: Non farsi prendere dalla rabbia per ricordare meglio.
DIVENTARE CONTROLLORE: Tecniche per apprendere come monitorarsi e come monitorare le proprie azioni.
IO MODELLO IL CERVELLO: La flessibilità al primo posto.
SULLA ALI DELLA MUSICA: Rievocare il passato grazie alla musica.
GIOCARE CON LE PAROLE: Ampliare il nostro vocabolario attraverso strategie ludiche.
LA ROULETTE DEL CERVELLO: Come usare la nostra mente al 100%.
PICCOLI AIUTI: Guida all’uso e alla gestione degli ausili per la memoria.
SIAMO ARRIVATI: Ripasso e riassunto delle tecniche e dei concetti appresi e quizzone finale.
DIRETTRICE: Dott.ssa Ornella Convertino
CONDUTTRICE: Dott.ssa Elisa Rosa
Telefona 3396059643!  Vieni a conoscerci CON UN APPUNTAMENTO  DI CONOSCENZA GRATUITO

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