Eventi Monza

GIORNATA EVENTO

SABATO 25 NOVEMBRE 2017

MEDITAZIONE, AUTOCONSAPEVOLEZZA

RILASSAMENTO E MINDFULNESS

SCOPRIRE I SIMBOLI PER SENTIRSI BENE

MEDITAZIONE, AUTOCONSAPEVOLEZZA, RILASSAMENTO E MINDFULNESS def

ISCRIZIONI ENTRO IL 20 NOVEMBRE

Nella vita quotidiana, densa di impegni e responsabilità, spesso non abbiamo tempo di soffermarci su noi stessi, sulla nostra dimensione interiore, e tutto ciò a volte può farci sentire persi oltre che stressati. 

Dedichiamo del tempo per conoscere a fondo e reintegrare la nostra mente, apportandole nuova energia e serenità attraverso emozioni più positive, è utile per vivere più felici e in armonia con gli altri.

Vieni a scoprirti con occhi nuovi e ad imparare a gestire le tue emozioni.

Avrai l’opportunità di confrontarti con altre persone che come te desiderano migliorare la loro vita.

Quando? SABATO 25 NOVEMBRE dalle 9.30 alle 17.30

Dove? Studio Convertino – Corso Milano,30 – Monza 

Costo 1 persona: 90 euro + IVA

Friends Club 2 amici: 70 euro + IVA a persona

E’ necessario prenotare il proprio posto all’indirizzo scuola.psicologia@gmail.com  oppure al numero 339 6059643

Programma

09.30 Lo stress

Rimanere tranquilli: trasformare la tensione in rilassamento

10.30 L’ansia

Affrontare le situazioni con nuove strategie e lucidità

11.30 La rabbia

Sto calmo: trasformare l’energia negativa in calma

12.30 La tristezza

Ricaricare di allegria la mente “scarica”

13.30 Pausa pranzo

14.30 La paura

Ridimensionare le paure e superarle

15.30 Il senso di colpa

Mi perdono: torno a volermi bene per come sono. 

16.30 La gioia

Esprimerla ed espanderla: come attirare il meglio

17.30 Conclusione

DIRETTRICE della giornata è la Dott.ssa Ornella Convertino, psicologa e psicoterapeuta esperta in tecniche di Mindfulness e rilassamento e con una trentennale esperienza nella conduzione di gruppi.

Sarà affiancata dalla Dott.ssa Veronica Gerlinzani, psicologa.

 

 

 

 

 

 

 

ISCRIVITI SUBITO!!!

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PRE-ISCRIZIONI ENTRO

il 15 settembre 2017

SCONTO 15%

corsi 2017-2018 da Settembre 2017

GUARDA TUTTI I

 

Impariamo a studiare

Impariamo a studiare

IMPARIAMO A STUDIARE

UN METODO SU MISURA PER RAGAZZI 8-13 ANNI

Questo corso insegna ai bambini e adolescenti con DSA (Disturbo Specifico dell’Apprendimento) ad ottenere risultati a scuola attraverso un metodo a tre punti:

  1. Essere un buon studente: insegniamo ai bambini le nuove tecniche per studiare e imparare velocemente

  2. Emozioni! Sciogliamo i blocchi ed attiviamo l’energia. Rendere tutto semplice con le emozioni positive

  3. Star bene in classe. Come? Sentirsi protagonisti!

Non ho mai insegnato nulla ai miei studenti, ho solo cercato di metterli nelle condizioni migliori per imparare. Cit. Albert Einstein

Dove: Studio Convertino – Monza, Corso Milano 30 (di fronte alla stazione).

Quando:  il martedì dalle 19.15 alle 20.15;  A partire dal 19 Settembre.

Costi: 396 euro annuale (33 incontri)

Sconto del 15% per chi effettua la preiscrizione:  pagabili in due rate da 138 euro (la prima subito, la seconda entro fine ottobre).

Possibilità di pagare ogni singolo modulo: 132 euro.

Possibilità di iscriversi sempre, anche a corso già iniziato.

PROGRAMMA

LEVEL 1

  1. PRESENTIAMOCI: da pesce fuor d’acqua a supereroe.
  2. IMPARIAMO A CONOSCERCI: Tutti imparano, ma ognuno ha il suo modo. Qual è il tuo? Giallo, Rosso, Verde, Blu.
  3. QUALE METODO DI STUDIO?: Come studiare? Imparare a diventare un campione.
  4. MOTIVIAMOCI!: voglia di studiare: i nostri 3 punti.
  5. COME STUDIARE ITALIANO: i 5 passi per studiare.
  6. CACCIA AL TESORO: creare la mia mappa
  7. VERIFICA NON MI FAI PAURA: metodi per avere successo nelle verifiche e nelle interrogazioni.
  8. FORSE DEVO CONTROLLARE QUELLO CHE FACCIO?: tecniche per controllare il mio lavoro.
  9. SCRIVERE SENZA FATICA: Diventare detective dei propri errori di scrittura
  10. IL CAOS DEI NUMERI: esercizi per rimetterli in ordine.
  11. E ORA RIPASSONE: Diamoci un 10!

LEVEL 2

  1. STO DIVENTANDO BRAVO: Tecniche per sentirsi bene a scuola.
  2. ASCOLTO, RICORDO E CAPISCO: i segreti per imparare in classe.
  3. TROPPI COMPITI: gestire tutto senza stress!
  4. ENGLISH, MY LOVE: Nuove tecniche di apprendimento.
  5. SCRIVO BENE: superare le difficoltà per farsi leggere da tutti.
  6. DEVO SCRIVERE UN TEMA!: le 5W. Cosa sono? Le regole segrete per scrivere bene.
  7. PROBLEMI? NO STRESS: metodo innovativo per risolvere i problemi di matematica.
  8. ED ORA GEOGRAFIA: nuove tecniche per esplorare il mondo.
  9. STORIA CHE PASSIONE: far diventare il passato un punto di forza.
  10. SONO SEMPRE PIU’ BRAVO: Fare andare bene le verifiche!
  11. FACCIAMOCI UN APPLAUSO: Nessuno ci può fermare!

LEVEL 3

  1. SENTIRSI UN ESPERTO: potenziare i propri punti di forza.
  2. EMOZIONI A SCUOLA: esplorare le emozioni: il treno delle emozioni.
  3. ANSIA VATTENE VIA: apprendere come vivere senza pensieri che ci bloccano.
  4. GOAL, METTERE A SEGNO LE ABILITA’: Nuove tecniche di gestione dello stress.
  5. IO POSSO: arrivare in cima felice. Imparare a volersi bene.
  6. VIVA GLI ESAMI!: come prepararsi in tranquillità agli esami di stato.
  7. GIOCARE CON LE PAROLE: tecniche per potenziare l’italiano divertendosi
  8. PLAY AND MUSIC: l’inglese non ha più segreti.
  9. SPRINT FINALE: come caricarsi per l’ultimo periodo.
  10. CIAO COMPITI DELLE VACANZE: guida all’uso.
  11. ED ORA VACANZE: Come mantenere quello che abbiamo imparato: scopriamo il nostro animale guida. Diploma di super studente.

DIRETTRICE:  Dott.ssa Ornella Convertino

CONDUTTRICE: Dott.ssa Elisa Rosa

 

emozioni bambini

emozioni bambini

BAMBINI ED EMOZIONI

ALLA SCOPERTA DELLE EMOZIONI

CORSO PER BAMBINI E PREADOLESCENTI 8-13 ANNI

Questo corso insegna ai bambini e ai preadolescenti a conoscere, esprimere e gestire le proprie emozioni per:

  1. Sentirsi padroni delle emozioni

  2. Essere il protagonista della propria vita: vivere al 100%.

  3. Diventare grande: trovare il proprio io.

Lo sai che le emozioni sono come dei mattoni, costruiscono la casa delle nostre relazioni. Sono come un filo rosso che attraversa l’esistenza. Non si può farne a meno, non si può restare senza. Le emozioni sono colori ed il quadro siamo noi.

Cit. Alberto Pellai

Dove: Studio Convertino – Monza, Corso Milano 30 (di fronte alla stazione).

Quando:  il martedì dalle 18.00 alle 19.00;  A partire dal 19 Settembre.

Costi: 396 euro annuale (33 incontri)

Sconto del 15% per chi effettua la preiscrizione: 277 euro pagabili in due rate da  (la prima subito, la seconda entro fine ottobre).

Possibilità di pagare ogni singolo modulo: 132 euro.

Possibilità di iscriversi sempre, anche a corso già iniziato.

PROGRAMMA

LEVEL 1

  1. PRESENTIAMOCI: Chi sono io? Sono un eroe!
  2. CHI SEI? PIACERE, SONO L’EMOZIONE: Esploriamo le emozioni: il treno dei colori.
  3. L’ALFABETO DELLE EMOZIONI: Impariamo la lingua delle emozioni: il diario delle emozioni.
  4. COME SONO FELICE!: Carta d’identità della gioia: il baule della felicità.
  5. MI SENTO ESPLODERE: Che cos’è la rabbia: sentirsi come Hulk.
  6. RABBIA, ORA TI CONTROLLO IO: come diventare un pompiere e spegnere il fuoco nella pancia!
  7. MI SENTO UN PO’ GIU’: carta d’identità della tristezza: come ritrovare l’arcobaleno.
  8. OH, CHE SPAVENTO!: Identifichiamo la paura. Tecniche per sconfiggere la paura.
  9. BLEAH, NON MI PIACE: Esploriamo il disgusto. Imparare ad amare il cibo.
  10. OH, NON ME LO ASPETTAVO: Carta d’identità della sorpresa. Il gioco del sacco magico.
  11. ED ORA RIPASSONE: Diamoci il cinque! Diploma di eroe

LEVEL 2

  1. STO DIVENTANDO BRAVO: Diventare supereroi: i campioni delle emozioni.
  2. Il TRIANGOLO DELLA FELICITA’: Che cos’è la serenità? Tecniche semplici per sentirsi al top.
  3. SCUSE ACCETTATE: Imparare a scusarsi con serenità.
  4. SONO GELOSO: Cos’è la gelosia? Tecniche per imparare a condividere.
  5. SONO VERDE D’INVIDIA: Carta d’identità dell’invidia. Sconfiggiamo il drago verde.
  6. MI ANNOIO!: Fai volare la fantasia con giochi e musica.
  7. IO NON MI VERGOGNO PIU’: tecniche per volersi bene. Il gioco del valore.
  8. CI SONO RIMASTO MALE: Carta d’identità della delusione. Come ripartire col turbo!
  9. COLTIVIAMO LA SPERANZA: La speranza cos’è? Una mongolfiera!
  10. MI MANCA: il segreto per coltivare ricordi felici.
  11. FACCIAMOCI UN APPLAUSO: Nessuno ci può fermare! Diploma di supereroe.

LEVEL 3

  1. ORA SONO UN CAMPIONE: In cima all’olimpo delle emozioni.
  2. MI FIDO DI TE: carta d’identità della fiducia. Tecniche per aprirsi con serenità agli altri.
  3. CHE NERVOSO: che cos’è la frustrazione? Il nostro semaforo giallo!
  4. SPARISCI ANSIA: apprendere come vivere senza pensieri che ci bloccano.
  5. MI SENTO IN COLPA: Tecniche per imparare a coccolarsi un po’.
  6. PERCHE’ IO VALGO: essere orgogliosi di sé.
  7. PERCHE’ IO SONO CAPACE: Voglio dare il massimo!
  8. STOP AL BULLISMO: metodi per rispettarsi e farsi rispettare. Tecnica carta, forbice e sasso.
  9. METTERSI LE SCARPE DELL’ALTRO: cosa sente l’altro? Guardare il mondo con gli occhiali di un altro.
  10. CHI SONO IO?: Il mio treno delle emozioni!
  11. GOAL, METTERE A SEGNO LE ABILITA’: fine del programma con festeggiamenti e mostra ai genitori del lavoro appreso.

DIRETTRICE:  Dott.ssa Ornella Convertino

CONDUTTRICE: Dott.ssa Elisa Rosa

 

BAMBINI E SCUOLA

BAMBINI E SCUOLA

BAMBINI E SCUOLA

POTENZIAMENTO SCOLASTICO SCUOLA ELEMENTARI, MEDIE E SUPERIORI

SUPPORTO SCOLASTICO E METODO DI STUDIO

DIVENTARE UN SUPER STUDENTE

Bambini e scuola: Fornire ai giovani studenti con o senza DSA (Disturbo Specifico dell’Apprendimento) un metodo di studio efficace, stimolare l’interesse verso l’apprendimento e potenziare le abilità personali.

Dove: Studio Convertino – Monza, Corso Milano 30 (di fronte alla stazione).

Quando: Previste lezioni settimanali e/0 bisettimanali di 1 ora

Costi: per informazioni scrivere o chiamare il 3396059643

PROGRAMMA: Il programma permette di acquisire una maggiore autostima e autoefficacia del proprio ruolo di studente, rendendo così il percorso scolastico più sereno e facile grazie ad un metodo specifico che prevede:

  1. Analisi del metodo di studio: criticità e punti di forza.
  2. Comprensione della tipologia di memoria.
  3. Strategie di apprendimento e memorizzazione.
  4. Potenziamento della motivazione e gestione dello stress scolastico.
  5. Emozioni! Sciogliamo i blocchi ed attiviamo l’energia. Rendere tutto semplice con le emozioni positive
  6. Star bene in classe. Come? Sentirsi protagonisti!

DIRETTRICE:  Dott.ssa Ornella Convertino

CONDUTTRICE: Dott.ssa Elisa Rosa

 

 

ALLENA I MUSCOLI DELLA MENTE (2) (2)ESERCIZI MENTALI

ALLENA I MUSCOLI DELLA MENTE

COME MANTENERSI GIOVANI 

Si può prevenire l’invecchiamento mentale? Si può fare qualcosa per contrastare l’insorgenza della demenza? Certo che si! Con questo corso si vuole allenare il nostro cervello a mantenersi giovane e attivo attraverso un metodo a tre punti:

  1. Esercizi  mentali :  potenziamo il nostro  cervello!

  2. Emozioni! Sciogliamo i blocchi ed attiviamo l’energia. Rendere tutto semplice con le emozioni positive.

  3. Socializzazione: stare bene nel gruppo.

Chiunque smetta di imparare è vecchio, che abbia 20 o 80 anni. Chiunque continua ad imparare resta giovane. La più grande cosa nella vita è mantenere la propria mente giovane. Cit. Henry Ford

Dove: Studio Convertino – Monza, Corso Milano 30 (di fronte alla stazione).

Quando:  il lunedì dalle 10.30 alle 11.30 o il giovedì dalle 19.30 alle 20.30;  A partire dal 18 Settembre.

Costi: 396 euro annuale (33 incontri)

Sconto del 15% per chi effettua la preiscrizione: 277 euro pagabili in due rate  (la prima subito, la seconda entro fine ottobre).

Possibilità di pagare ogni singolo modulo: 132 euro.

Possibilità di iscriversi sempre, anche a corso già iniziato.

PROGRAMMA

PARTE 1:

  1. PRESENTIAMOCI: Cos’è e come funziona il nostro cervello? Somministrazione di un test per la valutazione globale del funzionamento cognitivo.
  2. CHI SIAMO NOI?: La nostra storia fa di noi ciò che siamo. Fototerapia.
  3. IMPARARE A STARE ATTENTI: Metodo per allenare la nostra attenzione uditiva- non perdiamoci una parola.
  4. OCCHIO, NON PERDIAMOCI NULLA: Come potenziare la nostra abilità di attenzione visiva- non facciamoci scappare nulla!
  5. L’IMPORTANZA DI RICORDARE: Strategie di memorizzazione verbale.
  6. NON DIMENTICO QUELLO CHE VEDO: Tecniche per il potenziamento della memoria visiva.
  7. COME FARE LE COSE: Ritrovare la manualità nelle nostre azioni.
  8. RICORDARE DI RICORDARSI: Allenarsi a ricordare quello che va fatto.
  9. DOVE L’HO MESSO?: Apprendimento di tecniche per non dimenticare dove mettiamo gli oggetti.
  10. NON VOGLIO PERDERMI: imparare a ritrovare il proprio orientamento.
  11. CE L’ABBIAMO FATTA: Ripasso e consolidamento di quanto appreso.

PARTE 2

  1. ECCOCI QUI: Esplorazione del nostro nuovo io.
  2. MI E’ SFUGGITO DI MENTE: Tecniche per il potenziamento delle memoria a breve termine- non facciamoci scappare i numeri.
  3. QUESTA LA SO!: Metodo per imparare a sfidare la propria mente.
  4. ED ORA INSEGNO IO: Come ampliare le nostre conoscenze divertendoci in gruppo.
  5. CE L’HO SULLA PUNTA DELLA LINGUA: Tecniche per recuperare le parole.
  6. VOCABOLARIO: Migliorare la nostra espressività verbale.
  7. MA E’ LOGICO!: Come esercitare il pensiero logico – deduttivo.
  8. ERA UN PROBLEMA, ORA NON PIU’: Tecniche per risolvere i problemi in maniera creativa.
  9. COME ESSERE STATEGICI: L’importanza della pianificazione.
  10. AVERE UNA MENTE ELASTICA: Rendere più potenti le abilità di flessibilità cognitiva.
  11. FACCIAMOCI UN APPLAUSO 2: Ripasso e consolidamento di quanto appreso.

PARTE 3

  1. ORMAI SIAMO ESPERTI: Memoria e socializzazione: l’importanza di stare assieme.
  2. IL RUOLO DELLE EMOZIONI: L’attività delle emozioni: un ostacolo o un aiuto a ricordare?.
  3. ANSIA NON MI AVRAI: Tecniche per gestire l’ansia con un metodo innovativo.
  4. MI SENTO ESPLODERE: Non farsi prendere dalla rabbia per ricordare meglio.
  5. DIVENTARE CONTROLLORE: Tecniche per apprendere come monitorarsi e come monitorare le proprie azioni.
  6. IO MODELLO IL CERVELLO: La flessibilità al primo posto.
  7. SULLA ALI DELLA MUSICA: Rievocare il passato grazie alla musica.
  8. GIOCARE CON LE PAROLE: Ampliare il nostro vocabolario attraverso strategie ludiche.
  9. LA ROULETTE DEL CERVELLO: Come usare la nostra mente al 100%.
  10. PICCOLI AIUTI: Guida all’uso e alla gestione degli ausili per la memoria.
  11. SIAMO ARRIVATI: Ripasso e riassunto delle tecniche e dei concetti appresi e quizzone finale.

DIRETTRICE:  Dott.ssa Ornella Convertino

CONDUTTRICE: Dott.ssa Elisa Rosa

 

mente giovane

 

MENTE GIOVANE

POTENZIAMENTO COGNITIVO TERZA ETA’

ESERCIZI PER UNA MENTE GIOVANE

Con l’avanzare dell’età spesso si assiste ad un cambiamento delle nostre funzioni mentali quali la memoria, l’attenzione, il linguaggio e molte altre. A volte può succedere di vedere una persona che non si ricorda più dove ha messo una cosa, che non ricorda più determinate parole, che, in un certo senso, non sembra più lei. Spesso si pensa che non ci sia niente da fare, che esso costituisca un processo inevitabile di questa fase di vita, ma non è così. Noi  possiamo allenare il nostro cervello a mantenersi giovane e attivo o a prevenire e rallentare l’invecchiamento patologico legato all’insorgenza di alcune patologie quali la Demenza di Alzheimer. Fra i molti fattori che intervengono positivamente nel mantenere il nostro benessere mentale ci sono la socializzazione, le emozioni positive, la creatività ed anche un allenamento mentale specifico che permetta di potenziare quelle funzioni mentali che sono in declino.

Chiunque smetta di imparare è vecchio, che abbia 20 o 80 anni. Chiunque continua ad imparare resta giovane. La più grande cosa nella vita è mantenere la propria mente giovane. Cit. Henry Ford

Dove: Studio Convertino – Monza, Corso Milano 30 (di fronte alla stazione).

Quando: Previste lezioni settimanali e/0 bisettimanali di 1 ora

Costi: per informazioni scrivere o chiamare il 3396059643

Programma: Questo corso si vuole allenare il nostro cervello a mantenersi giovane e attivo attraverso un metodo preciso:

  1. Esercizi mentali: potenziamo il nostro cervello! Come valorizzare le proprie aree di forza e potenziare i punti di fragilità
  2. Emozioni! Sciogliamo i blocchi ed attiviamo l’energia. Rendere tutto semplice con le emozioni positive.

DIRETTRICE:  Dott.ssa Ornella Convertino

CONDUTTRICE: Dott.ssa Elisa Rosa

 

 

Autori del proprio futuro

Autori del proprio futuro

 

CORSO MONZA

ADOLESCENTI AUTORI DEL PROPRIO FUTURO

L’adolescenza è un periodo della vita a rischio per lo sviluppo di disagi psico-sociali, a causa dei molti cambiamenti e delle altrettante richieste che investono i ragazzi e le ragazze.

Il corso andrà a potenziare le capacità cognitive ed emotive per avviarsi verso un futuro sereno e sicuro, attraverso attività divertenti e stimolanti da condividere con un gruppo di altri ragazzi.

 

Dove: Studio Convertino – Monza, Corso Milano 30 (di fronte alla stazione).  

Quando:  il venerdì dalle 18.00 alle 19.00;  A partire dal 22 Settembre. 

Costi: 396 euro annuale (33 incontri)

Sconto del 15% per chi effettua la preiscrizione: pagabili in due rate  (la prima subito, la seconda entro fine ottobre).

Possibilità di pagare ogni singolo modulo: 60 euro.

Possibilità di iscriversi sempre, anche a corso già iniziato.

 

PROGRAMMA

MODULO 1_ CHI SONO IO?

  • 1° incontro_ Le mie caratteristiche: come mi vedo e come mi percepiscono gli altri.
  • 2° incontro_ Le mie potenzialità: punti di forza e di debolezza.
  • 3° incontro_ La mia storia: creiamo una linea del tempo personale
  • 4° incontro_ Essere protagonisti: mettersi al centro della propria vita

MODULO 2_ COSA PROVO?

  • 5° incontro_ Ansia e tranquillità: trasformare le tensioni in un momento di crescita
  • 6° incontro_ Stai con me: la funzione positiva e quella negativa dell’ansia
  • 7° incontro_ Momenti: cosa mi scatena l’ansia e cosa mi tranquillizza
  • 8° incontro_ Oggi: focalizzarsi sul presente

MODULO 3_ COSA ESPRIMO?

  • 9° incontro_ Tristezza e gioia: come passare da down ad up
  • 10° incontro_ Ti ricordo!!: focalizzarsi sugli eventi positivi
  • 11° incontro_ Ti dico: come comunicare le difficoltà
  • 12° incontro_ Ti capisco: la condivisione della gioia e della tristezza

MODULO 4_ COME REAGISCO?

  • 13° incontro_ Che rabbia!!: come comunicare la rabbia in modo funzionale
  • 14° incontro_ Cosa ti farei!!!: controllare l’impulsività
  • 15° incontro_ Ohmmmm: ricercare la calma in ogni situazione
  • 16° incontro_ Collaboriamo!: non scontrarsi ma unirsi

MODULO 5_ COSA PERCEPISCO?

  • 17° incontro_ Mi sento in colpa!: verso me e verso gli altri
  • 18° incontro_ Nessuno è perfetto: critica e autocritica
  • 19° incontro_ Mi perdono: mi accetto e torno a volermi bene per come sono
  • 20° incontro_ Chiedo scusa: andare oltre l’orgoglio

MODULO 6_ COSA VOGLIO?

  • 21° incontro_ Mi serve!: bisogni e desideri
  • 22° incontro_ Avere adesso!: gestire l’attesa per godere di più la gratificazione
  • 23° incontro_ Sono grande!: guadagnarsi la libertà
  • 24° incontro_ Sono autonomo!: cose di cui poter essere responsabili

MODULO 7_ CHI SARO’?

  • 25° incontro_ Che paura!: cosa mi spaventa del futuro
  • 26° incontro_ Forse..: come mi immagino io e come mi pensano gli altri
  • 27° incontro_ Cosa farò?: provo a delineare degli obiettivi
  • 28° incontro_ Grazie a cosa?: quali risorse e aiuti posso sfruttare

MODULO 8_ UNA PERSONA FORTE…

  • 29° incontro_ …che ha successo!: quali strategie possono aiutarmi a raggiungerlo
  • 30° incontro_ … che ha fortuna!: consigli per attirarla
  • 31° incontro_ …che è leader!: saper gestire il ruolo del capo
  • 32° incontro_ …che sa comunicare!: rafforzare le proprie capacità comunicative.

33° incontro_ Riassumendo: ho accresciuto la mia autostima!

Direttrice: Dott.ssa Ornella Convertino

Conduttrice: Dott.ssa Veronica Gerlinzani

 

 

Persorso di autoconsapevolezza

Persorso di autoconsapevolezza

CORSO MONZA

VIVERE RILASSATI

PERCORSO DI AUTOCONSAPEVOLEZZA

Lo stress derivante dalla frenesia della vita quotidiana è causa di numerosi disturbi psicofisici e di una ridotta qualità della vita.

Il corso ti insegnerà tecniche semplici ed efficaci per gestire la quotidianità e le emergenze in modo sereno, con il minimo dispendio di energie.

 

Dove: Studio Convertino – Monza, Corso Milano 30 (di fronte alla stazione).  

Quando:  il venerdì dalle 19.15 alle 20.15; A partire dal 22 Settembre. 

Costi: 396 euro annuale (33 incontri)

Sconto del15% per chi effettua la preiscrizione: pagabili in due rate   (la prima subito, la seconda entro fine ottobre).

Possibilità di pagare ogni singolo modulo: 60 euro.

Possibilità di iscriversi sempre, anche a corso già iniziato.

 

PROGRAMMA

MODULO 1_ IMPARIAMO A RILASSARCI

  • 1° incontro_ Cos’è per me lo stress: cosa mi fa sentire in difficoltà, mi agita e mi preoccupa
  • 2° incontro_ Stress e corpo: come sento il mio corpo quando sono sotto stress e quando sono tranquillo?
  • 3° incontro_ Stress e mente: quali sono i pensieri ricorrenti e come gestirli.
  • 4° incontro_ Stress e creatività: soluzioni che non vedo.

MODULO 2_ ANSIA, ANSIA,….MA NON E’ NECESSARIO!!

  • 5° incontro_ Eccoti!! : Riconoscere i segnali dell’ansia e gestirli.
  • 6° incontro_ Rimanere tranquilli: trasformare la tensione in rilassamento.
  • 7° incontro_ Affrontare le situazioni: tranquillità e lucidità.
  • 8° incontro_ Non mi blocchi!!: vedere i lati positivi oltre l’ansia.

MODULO 3_ CHE RABBIA! ….MA NON FA NIENTE!

  • 9° incontro_ Non esplodere: come esprimerci nelle situazioni che ci fanno arrabbiare
  • 10° incontro_ Sto calmo: trasformare l’energia negativa in calma.
  • 11° incontro_ Non agire: elaborare l’impulsività in modo funzionale
  • 12° incontro_ Ho risolto: rielaborare con calma gli episodi di rabbia.

MODULO 4_ MI SENTO TRISTE…. REAGISCO!

  • 13° incontro_ Sono giù: come gestire le giornate che iniziano “scariche”
  • 14° incontro_ Mi riposo: abbandonare il corpo per ricaricarlo.
  • 15° incontro_ Sto in compagnia: circondarsi di cose piacevoli
  • 16° incontro_ Penso positivo!: tecniche per mantenere la mente allegra.

MODULO 5_ HO TANTA PAURA! …..MA CE LA FACCIO!!

  • 17° incontro_ Ti conosco mostriciattolo!: guardare in faccia le cose che ci spaventano
  • 18° incontro_ Non mi fai effetto! : essere coraggiosi.
  • 19° incontro_ Sei insignificante!: ridimensionare le paure
  • 20° incontro_ Ma in fondo cosa sei?: andare oltre per mantenere la serenità

MODULO 6_ MI SENTO IN COLPA ….MA SO PERDONARE

  • 21° incontro_ Ho sbagliato: individuo ciò che mi fa sentire in colpa
  • 22° incontro_ Mi tranquillizzo: accettazione dei propri comportamenti
  • 23° incontro_ Mi perdono: torno a volermi bene per come sono.
  • 24° incontro_ Miglioro! : cerco di comportarmi come penso sia giusto.

MODULO 7_ MI FIDO!!!

  • 25° incontro _ Sono forte!: quali caratteristiche accrescono la mia autostima.
  • 26° incontro_ Ce la faccio: quali risorse posso attivare.
  • 27° incontro_ Il legame: trarre benessere da relazioni positive.
  • 28° incontro_ Costruisco: la collaborazione con gli altri .

MODULO 8_ SONO SERENO E FELICE!!!!

  • 29° incontro_ La gioia!!: esprimerla ed espanderla.
  • 30° incontro_ Costruisco benessere: sentirsi rilassati ed energici.
  • 31° incontro_ Che bello!!!: tecniche per scacciare i pensieri negativi.
  • 32° incontro_ Faccio e mi diverto: essere soddisfatti per essere sereni.

33° incontro_  Riassumendo: come ho imparato a gestire le emozioni per evitare lo stress.

 

Direttrice: Dott.ssa Ornella Convertino

Conduttrice: Dott.ssa Veronica Gerlinzani

 

Metodo stop-step No Smoke

Metodo stop-step No Smoke

CORSO MONZA

FUMARE: SMETTERE SUBITO!

METODO STOP STEP- NO SMOKE

Un gruppo di aiuto e sostegno professionale per liberarsi dalla schiavitù del fumo.

Perché insieme si è più forti, perché insieme si resiste, perché insieme ci si può liberare dalla costrizione del fumo, scoprendo nuovi piaceri, nuove possibilità e una nuova vita, a qualunque età!!!!

Dove: Studio Convertino – Monza, Corso Milano 30 (di fronte alla stazione).  

Quando:  il mercoledì dalle 19.15 alle 20.15;  A partire dal 20 Settembre. 

Costi: 396 euro annuale (33 incontri)

Sconto del 15% per chi effettua la preiscrizione: pagabili in due rate (la prima subito, la seconda entro fine ottobre).

Possibilità di pagare ogni singolo modulo: 60 euro.

Possibilità di iscriversi sempre, anche a corso già iniziato.

 

PROGRAMMA

1° STEP_ STOP! IO SMETTO!

  • 1° incontro_ Rapporto con la sigaretta: vantaggi, svantaggi. Che cos’è la dipendenza- Check del grado di dipendenza
  • 2° incontro_ Astinenza e motivazione: vivere senza fumo, sollecitazioni esterne e interne: come gestirle. Check del grado di motivazione
  • 3° incontro_ La mia salute: check del respiro, controllo del peso.
  • 4° incontro_ Smettere senza soffrire: terapia nicotinica sostitutiva, fitoterapia e sigaretta elettronica

2° STEP_ VIVERE SENZA FUMO

  • 5° incontro_ Si può vivere senza sigaretta? : le testimonianze positive, i benefici.
  • 6° incontro_ Dire no al fumo: effetti negativi su salute e portafoglio, frasi a cui non dare retta.
  • 7° incontro_ Dire sì a una vita più sana: effetti positivi del non fumare, frasi a cui dar retta.
  • 8° incontro_ Preoccupazioni e paure: cosa mi spaventa dello smettere?

3° STEP_ HO VINTO! SALUTE AL TOP!

  • 9° incontro_ La ginnastica respiratoria: respiro profondo e respiro controllato, contrastare la tosse.
  • 10° incontro_ Le tecniche di rilassamento: recuperare il contatto col proprio corpo e la propria mente.
  • 11° incontro_ Mangiare bene: strategie alimentari per ridurre la voglia, corretta alimentazione.
  • 12° incontro_ L’attività sportiva: allenare corpo e mente, porsi nuovi obietti.

4° STEP_ IO NON CI RICASCO

  • 13° incontro_ Gestire lo stress e l’ansia: sentirsi tesi e sentirsi tranquilli.
  • 14° incontro_ Gestire gli sbalzi d’umore: sentirsi tristi e sentirsi euforici.
  • 15° incontro_ Come bloccare l’impulso: controllare il desiderio impellente si può!!
  • 16° incontro_ Io voglio: gestire le situazioni esterne

5° STEP_ IO AMO!

  • 17° incontro_ Essere protagonisti, respirare la libertà.
  • 18° incontro_ Potenziare l’astinenza: gesti sostitutivi.
  • 19° incontro_ Cambio gusto! : scoprire sapori e odori nuovi e il piacere di condividerli.
  • 20° incontro_ Astinenza e cambiamenti

6° STEP_ E SE RICADO?

  • 21° incontro_ Affrontare il fallimento: elaborare il senso di colpa e perdonarsi.
  • 22° incontro_ Il coraggio di riprovarci: darsi un’altra possibilità, nessuno è perfetto!
  • 23° incontro_ Tecniche per poter affrontare i momenti più difficili.
  • 24° incontro_ Aria pulita! : come amplificare i risultati ottenuti.

7° STEP_ PENSO IL FUTURO

  • 25° incontro_ Tecniche antistress: il rilassamento.
  • 26° incontro_ Mi presento, io ora sono: la comunicazione.
  • 27° incontro_ Saper dire di no!
  • 28° incontro_ Essere d’aiuto: portare la mia esperienza a potenziali ex-fumatori.

8° STEP_ OLTRE ME STESSO

  • 29° incontro_ La mia famiglia!
  • 30° incontro_ Gli altri!
  • 31° incontro_ Lavoro e tempo libero
  • 32° incontro_ Cosa è cambiato

33° incontro_ Mantenere la motivazione e l’autoefficacia: strategie per non mollare mai!!!

 

Direttrice: Dott.ssa Ornella Convertino

Conduttrice: Dott.ssa Veronica Gerlinzani

 

 

 

 

DONNE ACROBATE le parole che funzionano in amore

DONNE ACROBATE
le parole che funzionano in amore

 EVENTI MONZA

DONNE ACROBATE®:

9 step per saper amare un partner difficile

Dal 1986 organizzo e conduco seminari e meeting.

Centinaia e centinaia di persone hanno tratto molto beneficio e potenziamento dagli incontri. Prova e stai con noi, ti cambia la vita! 

Tutti vogliono migliorare  la relazione di coppia e ottimizzare i tempi e l’organizzazione della loro vita.

Cosa impari nel meeting?

Impari i 9 step per saper gestire la relazione di coppia e amare il tuo partner senza soffrire e litigare.

Con il mio metodo  DONNE ACROBATE tutto si semplifica.

Come mai?

Perchè  durante il meeting andremo ad imparare e ad allenarci con comunicazioni esperienziali efficaci , gestendo le emozioni ed ottenendo subito nuovi risultati.

Come posso affermare con sicurezza ciò?

Da anni pratico ed insegno il metodo e ho riscontri a lungo termine. Anche dopo anni, coloro che hanno frequentato i miei corsi  mi rimandano i loro progressi e la loro stabilità emotiva.

La mia passione e professionalità  nella conduzione dei gruppi è stata stimolata da numerosi ed esimii professori che mi hanno insegnato   tecniche e piccole magie comunicative che trasmetto a tutti coloro che  vogliono imparare seriamente.

Insieme staremo bene, affronteremo i disagi e daremo una svolta ai blocchi.

PROGRAMMA

 9 step per essere felici in amore

 

1.  Costruire le parole  che funzionano in amore    e  sciogliere la comunicazione difficile

2.  Gestire l’attesa: sentirsi sicuri e sereni

3.  Potenziare l’autostima, la dolcezza l’erotismo

4. Saper gestire il distacco e la vicinanza nella relazione 

5.  Saper chiedere e contrattare con il partner

6.  Un rapporto duraturo. Come?

7.  Uscire dalla negatività

8.  Uscire dalla dipendenza affettiva

9.  Avere fiducia. Come?

QUANDO?

VENERDI’ 7 OTTOBRE 2016 : I PRIMI 4 STEP

VENERDI  14 OTTOBRE 2016  I 5 STEP

ORARIO DALLE 17.45 ALLE  19.15

CHIEDI INFO PER LE ISCRIZIONI:

scuola.psicologia@gmail.com

CELL 3396059643 

E’ possibile  fare il corso anche individualmente in giorni ed orari da concordare

SCOPRI ANCHE IL LIBRO 

DONNE ACROBATE

guarda il video dedicato alle donne acrobate

9 STEP PER SAPER AMARE UN PARTNER DIFFICILE

9 STEP PER SAPER AMARE

9 STEP PER SAPER AMARE

 

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ansia-panico-depressione

dal 1986 Psicologa-Monza-Lissone-Psicoterapeuta

04 nov ALCOOL? COSA FARE.

ALCOOL COSA FARE?

 

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Risolvere i problemi di alcool

Ho l’onore di poter intervenire nella serata di presentazione del libro di LUCIA BESANA, Noi antabusiani,  VENERDI’ 9 NOVEMBRE 2018 ore 21.

Perchè Antabusiani? Una parola che racchiude molte verità.

Il libro nasce dalla creatività e dall’autenticità della scrittrice, la quale illustra con ironia storie di quotidiana realtà di chi vive con l’acool .

I problemi alcool-correlati si possono risolvere. Sono felice di poter accompagnare la presentazione di Lucia, perchè tocca un tema a me molto caro. Dal 1986 ho cercato attraverso numerose esperienze formative, ma soprattutto, ascoltando  le persone che soffrivano di problemi  di alcool, di trovare un metodo per sciogliere quelle condizioni psico-fisiche e chimiche che portano una persona a bere  in maniera pericolosa per la salute. La sfida è quella di creare le condizioni per far riaffiorare  una vita progettuale e piena di emozioni. E di storie ne ho molte da raccontare.

Ma torniamo al libro. Vivere senz’alcool! Mangiare bene e bere senz’alcool? Come è possibile.

Lucia Besana ha reso unico questo libro grazie anche al fatto che è  CHEF ed ha scritto numerose ricette Sobrie, per poter mangiare e bere con gusto e senza alcool. Curiosi? Provatele.

So che molti di voi hanno numerose domande da porre. Venerdì è un momento unico per poter parlare di un argomento tanto delicato quanto permeato da sofferenza. Vi aspetto con Lucia!

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14 ott MACCHIATI DI ADOLESCENZA

MACCHIATI DI ADOLESCENZA

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Mostra-Dibattito

Sabato 17 Novembre 2018

 ore 18.30 

Si è adolescenti tutta la vita o si supera questa fase per sempre?

Ho chiesto a Teresa di aiutarmi a  creare un momento di dibattito sull’adolescenza e lei ha voluto dedicare alcune sue opere a questa fase e le proporrà in studio.

Adolescenza, ci appartiene per sempre o si trasforma con l’età? Lascia impronte, orme indelebili? Macchiati di adolescenza è il titolo che mi è venuto in mente. Tuti abbiamo una macchia?  Rossa, blu, azzurra, gialla, verde, nera, grigia. Di che colore è la tua adolescenza? E quella dei figli? Si rimane inchiodati? Vi sono metodi per superare la crisi dell’adolescenza?

A queste domande risponderemo la Dott.ssa Naima Coppolino ed io, aprendo un dibattito con tutti per creare uno scambio.

Teenfulness? Sì! la Dott.ssa Naima Coppolino, da quest’anno affiliata al Convertino Clinic Group, parlerà di come migliorare le emozioni e l’apprendimento in questa età critica.

Inchiodati nell’adolescenza? Certamente no! O mi sbaglio? Ragazzi grandi che si comportano come adolescenti e pascolano nell’università senza raggiungere gli obiettivi? Rimandano di giorno in giorno lo studio o  la ricerca di un lavoro? Sì è possibile che accada, ma è importante trovare la strada per SCHIODARSI! Partecipa al dibattito. La tua opinione è preziosa. I quadri e le poesie di Teresa ci stimoleranno a connettere nuovi significati e ad arricchirci ti valori.

Vi aspettiamo! Un abbraccio

Dott.ssa Ornella Convertino

Visita anche tutta la  pittura e le poesie di Teresa Dinicolantonio

Dott.ssa Naima Coppolino, psicologa psicoterapeuta.

 

 

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29 nov INVICTUS

Muggiò, 29 Novembre 2017
Formazione Aziendale

Formazione

Formazione Aziendale

INVICTUS

Ricerca- intervento per il miglioramento del clima lavorativo.

L’ Alta Scuola di Formazione
Coaching e Psicologia ha approntato il
progetto sperimentale:
intervista per il rilevamento dei livelli di soddisfazione del personale

Finalità
Il progetto intende indagare i bisogni del personale in rapporto alle modifiche apportate nell’assetto organizzativo e alla nuova ridistribuzione dei ruoli/mansioni al fine di rilevare le aree di miglioramento dell’ente. In particolare, il progetto si propone di rilevare i livelli di soddisfazione del personale dal punto di vista organizzativo e relazionale. Pertanto, il progetto analizza il grado di soddisfazione del singolo e le modalità di interazione e cooperazione con gli altri soggetti di cui si avvale il sistema organizzativo al fine di raggiungere i propri scopi.
Destinatari
Risorse umane
Obiettivi
– Bisogni personali
– Organizzazione e interazione coi colleghi
– Interazione coi servizi
Metodologia
Questionario con scala Likert: per ognuna delle tre aree che si vuole indagare, il questionario è composto da cinque items per ognuno dei quali il soggetto dovrà esprimere il suo grado di accordo/disaccordo attraverso una scala da 1 a 5 punti.

Incontro
L’ incontro di 2 ore con i dipendenti per la comunicazione dei risultati

Conduttori

Dr.ssa Ornella Convertino, psicoterapeuta
Dr.ssa Angela Leonetti, psicologa
Dr.ssa Beatrice Sommariva
Durante l’incontro sono stati analizzati i dati scaturiti dai questionari.

Leadership ed i fattori che ostacolano l’ottimizzazione delle tempistiche lavorative  sono stati gli argomenti che sono stati elaborati per apportare nuovi punti di vista all’organizzazuone dei Servizi.

L’ispirazione e la capacità di rinnovare il proprio pensiero  sono due ingredienti fondamentali per arricchire le risorse personali e dell’azienda.

Invictus è una poesia scritta da William Ernest Henley, alla quale Nelson Mandela si è ispirato.

Invictus

Dal profondo della notte che mi avvolge,

Nera come un pozzo da un polo all’altro,

Ringrazio qualunque dio esista

Per la mia anima invincibile.

Nella feroce morsa delle circostanze

Non ho arretrato né gridato.

Sotto i colpi d’ascia della sorte

Il mio capo è sanguinante, ma non chino.

Oltre questo luogo d’ira e lacrime

Incombe il solo Orrore delle ombre,

E ancora la minaccia degli anni

Mi trova e mi troverà senza paura.

Non importa quanto stretto sia il passaggio,

Quanto piena di castighi la vita,

Io sono il padrone del mio destino:
Io sono il capitano della mia anima

Una scena tratta dal film invictus

(Reference da YOUTUBE https://youtu.be/oElBfKXW8L4)

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23 nov SESSOLENZA

SESSOLENZA

SESSOLENZA

SESSOLENZA 

La sessolenza

di Ornella Convertino

-Era una sera di giugno. Saranno state le otto. Dalla cucina vedevo il tramonto, con i colori rosa e gialli. Stavo apparecchiando la tavola, quando suonò il telefono. Mia madre andò a rispondere. Tornò con la fronte corrugata. Cadde un silenzio improvviso e poi annunciò che la zia Rita era venuta a mancare. Mio padre fece una smorfia di disapprovazione, come se sapesse già che quella notizia avrebbe portato scompiglio. Mia sorella Anna, chiedeva a ripetizione: “cosa è successo, mamma ? “

-Vede, Dottoressa,  Rita é  la mia prozia, non la conoscevo molto. L’avrò vista una o forse due volte, è  la sorella di mia nonna, abita  a Firenze.-

Caterina aveva iniziato la psicoterapia da poco, ma era molto intenzionata ad aprirsi. Avevamo trovato subito un’intesa.

-Ho capito, prosegui pure.- Dissi io.

– Ora io mi trovo qui, sdraiata, a raccontare fatti successi tanti anni fa. Mi sono immaginata mille volte la scena in cui avrei rivelato certi accaduti, ma non ho mai avuto il coraggio di farlo.

Spesso mi sento come una pentola a pressione. Mi dico:  “rilassati, nessuno si è mai accorto di ciò che ti è capitato, tutto è dentro, al sicuro”.

-Dottoressa,  mi sta ascoltando? – Incalzò Caterina.

-Certamente, vai avanti.

– L’ultima volta  mi disse di disegnare. Se lo ricorda, vero?

– Certo, Caterina, continua pure.-

-Vede, mi  sono sorpresa molto quando ho abbozzato quella bocca con la cerniera. Lei mi disse: “E’ un simbolo importante, poiché, con un atto intenzionale, si possono aprire o chiudere, congiungere o separare, due parti.

E’ stata come una illuminazione.

Ho  tenuto la bocca chiusa per tantissimi anni, per quanto riguarda alcuni fatti accaduti nella mia famiglia. Ora voglio parlare. Ho quarantanove anni e questi segreti non voglio più tenerli solo per me. Non avevo voglia di venire stamattina, perché so che le mie emozioni mi stravolgeranno, tutto andrà in uno scompiglio vertiginoso e doloroso, ma voglio provare.-

-Capisco, forse ora è il momento giusto ed io sono qua con te.

Caterina fece un respiro profondo, allungò un po’ i piedi sulla chaise-long, appositamente predisposta per la psicoanalisi. Io ero seduta dietro di lei e potevo osservare i suoi capelli corvini ed i movimenti lenti del corpo: l’addome che si alzava ed abbassava,  a volte, il respiro era affaticato e frettoloso.   Quella posizione la rassicurava molto,  era come in una bolla. Le parole fluivano e parevano disegnare immagini ed emozioni nell’aria. Era una  ginecologa ed aveva  aiutato tante donne a partorire ed  a risolvere molti problemi legati alla femminilità.

Dicevo, appunto di quella telefonata. – Caterina riprese il suo discorso.-

Ricordo molto bene che si passò la cena in silenzio, anche la mia sorellina smise di parlare, al tempo aveva sei anni.

Mia madre andò in camera da letto e dopo un po’ mi chiamo e mi disse:

“Domani parto con Anna, tu starai  a casa per preparare la cena al papà. Fa che sia tutto a posto e non farlo arrabbiare.”

Quelle parole mi risuonavano molto grevi, come se mia madre mi avesse      passato un testimone. Vede dottoressa, mio padre era violento. Preparare la cena era come fare uno slalom bendati tra i bicchieri di cristallo. Bastava una piccola cosa fuori posto e si poteva scatenare l’inferno.

Pensi dottoressa, mi vergogno un po’ a dirlo ora, ma  pensavo che avrei fatto sicuramente meglio di mia madre. –

– Capisco benissimo che  vivere con un uomo così aggressivo   getta tutta la famiglia in uno stato di paura.

In quel momento era come se ci fosse un cartello dentro di te con la scritta: “ la mamma dovrebbe essere   più brava a fare  ciò che il papà le chiede, così tutto andrebbe meglio”.

– Sì, dottoressa era così! Con il tempo ho capito che mio padre aveva un disturbo, che era indipendente dalle nostre reazioni, ma allora, noi tutti eravamo soggiogati dal suo volere.-

– I nostri vissuti possono cambiare di  significato, nel tempo. Ciò avviene perché  la mente integra ai ricordi, informazioni nuove. Il  racconto riordina  e al contempo ridefinisce l’immagine che ciascuno di noi ha di se stesso.

Oggi, Caterina,   vuoi liberarti dal dolore emotivo. Ciò è possibile solo organizzando  questi fatti  in una nuova cornice per connetterli a nuovi significati.  Parlando,  annodi, congiungi, unisci, distingui molti aspetti che hai vissuto nel profondo. Ora, quella bimba e quella ragazza ti chiedono di liberarle dalla prigione famigliare.

-Sì, Dottoressa, mi sentivo completamente impotente di fronte alle urla e improvvisi scoppi di ira di mio padre e credo che tutti noi in famiglia ci sentissimo così. Avevo paura che ci ammazzasse da un momento con l’altro. Eppure, ero così ingenua tanto da alzarmi  ogni giorno  e avere ancora la speranza che qualcosa sarebbe cambiato.

-Eri veramente in una situazione difficile. Capivi che tuo era bisognoso di cure e volevi aiutarlo a guarire, malo odiavi perché terrorizzava tutti.

-Dottoressa, mi sentivo sottomessa ad un volere imprevedibile. Aveva cercato di picchiare mia madre con qualche sberla violenta e spintone. Io mi ero gettata tra di loro con la speranza di ripararla dai colpi.

SMILE CERNIERA

SMILE CERNIERA

Ora Caterina singhiozzava, quei ricordi drammatici l’avevano sconvolta nuovamente. Pativo con lei, quelle emozioni crudeli. In ogni caso era necessario che il mio pensiero si aprisse in una nuova prospettiva, per ricercare nel mio animo quelle connessioni di senso in grado di contenere la complessità degli evidenti attorcigliamenti emotivi.  Le maglie di quella rete diabolica stavano imprigionando anche la mia mente, infatti ebbi improvvisamente un vuoto.  La paura di Caterina era arrivata fino alle mie viscere – Dottoressa, sto rivivendo quel terrore e c’è ben altro, ma ho paura e non riesco   più pensare a nulla.

Caterina riprese con le parole ciò che io stavo provando. Le nostre menti si erano sintonizzate come in una danza di coppia.

-Mi sentivo piccola, indifesa e paralizzata, non potevo  sfuggire  all’atrocità di  mio padre.

– Continua il  racconto, coraggio!-  le dissi .

– Alla sera verso le otto, il mio corpo iniziava, automaticamente,   a tremare per il pensiero che di lì a poco sarebbe entrato lui mi sconvolgeva. Cosa sarebbe successo quella sera? Sarebbe entrato allegro e felice di vederci o avrebbe iniziato ad urlare, parolacce e oscenità contro di me, mia sorella e mia madre? Con le orecchie tese ascoltavo per sentire il rumore dei passi sulle scale, mentre, girando intorno al tavolo più e più volte,  ricontrollavo se avessi apparecchiato bene. Allineavo le posate, i piatti, i bicchieri e ripiegavo i tovaglioli in modo che fossero ordinati. Cercavo di dare al tutto  una simmetria perfetta. Olio, sale, c’erano? Mettevo in tavola il vino  per ultimo, poiché era la causa principale del problema di mio padre. Mi scusi, Dottoressa, so che migliaia di persone bevono e non sono stata l’unica ad avere una problematica simile, ma al tempo, io ero  sola con  questo problema. Le mie amiche mi sembravano tutte migliori di me ed avevano una famiglia normale. Io mi vergognavo.

Un sospiro ed il silenzio sottolineavano che le emozioni di Caterina, trattenute e cariche di  dolore,  si stavano pian piano  sciogliendo.

-Le spiego meglio dottoressa, non so se lei mi capisce?

E’ un po’ come quando si è in una barca in mezzo al mare. Si osserva il cielo e si intuisce che sta arrivando un  forte temporale: il vento si alza improvvisamente e  le nubi, cariche, gonfie, nere e con sfumature grigie, corrono, volteggiano e si compattano sempre più velocemente. Cosa succederà? Si ha molta paura di essere sorpresi senza riparo, senza protezione  e si cerca con tutte le forze di tornare a riva per mettersi in un  posto sicuro. Si riuscirà ad arrivare  sani e salvi? La mia vita era sempre  in mezzo al mare in burrasca!

– Caterina, stai tranquilla. Il tuo sforzo è molto importante, perché stai cercando di esprimere, ciò che hai custodito da anni. So benissimo che non è facile. In questo momento per te le parole sono come un ponte, che collegano il tuo intimo a me e a questa nuova te stessa. Nel raccontare i tuoi pensieri, puoi finalmente ascoltarti.

Ricominciò a piangere, dapprima in silenzio asciugandosi ogni lacrima con il dorso della mano, poi le lasciò cadere e prese a singhiozzare. Cercò un fazzoletto e lo usò come scudo per coprire il viso, mentre si asciugava. Immagini e pensieri stavano probabilmente scandendo ricordi del passato, che io non sapevo, ma potevo solo intuirne i contenuti. Si calmò e mi disse:

-Dottoressa non so se ho veramente il coraggio di continuare. Mi sento a pezzi e nello stesso tempo mi sento più leggera. Non so se realmente lei crederà a ciò che sto per dirle.

-Non cercare di vestire i tuoi ricordi con una abito presentabile a tutti i costi. Falli uscire così come ti vengono.

-Ecco, esatto,  mi sento come un abito stracciato, malconcio, sporco, consunto, scolorito, pieno di macchie, usato, strizzato, rammendato, bucato, sgranato, strappato, rattoppato, logoro, sbrindellato.

La sua voce era cambiata, non cercava più di tenere una conversazione composta, ma l’emozione aveva preso il sopravvento e le parole uscivano convulse e a volte storpiate da qualche singhiozzo incontrollabile.

-Basta! Io mi fermo!-

Ora il suo tono era autoritario e quasi percepivo un pentimento nella sua voce, come se affidare a me quei ricordi, fosse stato un grave sbaglio. Probabilmente nei suoi pensieri, anch’io,  avrei potuto ferirla  e tradirla, esattamente  come suo padre, il quale anziché  proteggerla con vigore e accudirla con amore, l’aveva spaventata e minacciata. La situazione era critica. In realtà   non mi aveva detto tutta la sua storia, ma era come se la sua mente lo avesse già fatto. Aveva continuato a pensare dentro di sé ciò che era accaduto ed era  come se quel pensiero non dettomi, in realtà, me  lo avesse  comunicato  come una confidenza schietta e chiara.

A volte i ricordi della mente creano delle specifiche energie che sembrano spostarsi da una persona ad un’altra. Caterina aveva fatto un passo indietro per proteggersi.

– Dottoressa, io non posso più parlare. Non so se faccio bene. Inoltre vedo le immagini, ma le parole non mi escono. Ho un vuoto di parole.-

-Quando si hanno ricordi molto dolorosi, ogni parola diventa una denuncia.

-Mio padre era un delinquente!-

Aspettai in silenzio.

Voglio continuare, mi sento accolta qui da lei e voglio  liberarmi.-

Qualcosa di nuovo e qualcosa di vecchio si stavano incontrando, ed ora la relazione tra Caterina e me la immaginavo proprio come quella  cerniera che aveva disegnato: le dentellature si  congiungevano scivolando su una buona energia del  pensiero.

-Stavo dicendo -riprese Caterina,  – che  il giorno dopo mia madre e mia sorella partirono con il treno.

Da una parte ero dispiaciuta, perché avrei voluto andare  con loro, ma dall’altra parte qualcuno doveva stare a casa con mio padre. Quel giorno, andai a scuola, e tornai come al solito, con la mia amica. Frequentavo la seconda media e avevo dodici anni. Passai il pomeriggio studiando. Guardai un po’ di televisione e poi iniziai a preparare la cena. Il riso stava cuocendo, la tavola era apparecchiata per due. Guardai fuori dal balcone e il tramonto era spettacolare,  infondeva  pace e tranquillità, mi sentivo fiduciosa e positiva, anche se il mio  corpo  tremava. Non lo facevo apposta, improvvisamente, le gambe non stavano ferme ed un tremolio interno mi faceva vibrare. Ci ero abituata e mi sembrava normale averlo. Anzi, mi spronava ad essere più attenta e brava. Assaggiai il riso. Accidenti! Era molto salato. Venni presa dal panico. Non c’era più tempo per rifarlo. Presi un colino lo misi sotto l’acqua calda con la speranza che il sale se ne andasse. Lo ributtai nella pentola, assaggiai. Non sapeva di niente.

Presi un po’ di sugo pronto e lo mescolai velocemente al riso, nel tentativo di aggiustare il pasticcio. Ero preoccupata, poteva succedere un finimondo.

Dottoressa, a lei sembreranno schiocchezze queste cose che sto dicendo, ma io avevo paura che mi ammazzasse! Veramente, non sto scherzando, quando mio padre si alterava sembrava un pazzo, nessuno riusciva a fermarlo. Mi crede? Ripetè più forte.

– Sì, Caterina ti credo, continua pure.-

– Alle otto mio padre arrivò, sembrava allegro. Mangiò senza commentare, guardando la televisione. Poi, dopo aver finito la bottiglia di vino, si mise sul divano. Io rimasi a riordinare la cucina. Stavo per andare nella mia camera, quando con voce forte e determinata mi chiamò.

– Caterina!-

-Dimmi?-

-Stai qua con me, sdraiati.-

Avevo paura. Per un po’ guardammo il programma in Tv, poi iniziò ad accarezzarmi la pancia. Il mio cuore stava scoppiando. Mi capisce dottoressa?

Avrei voluto prendere una accetta e spaccargli la testa? Ma in quel momento ero paralizzata. Cosa mi sarebbe accaduto?

Le sue mani arrivarono al mio piccolissimo seno e sentii un brivido fastidioso. Io ero paralizzata.

Caterina iniziò  a piangere a dirotto, questa volta il pianto era pieno di rabbia e di risentimento e con la voce rotta mi disse:

Il giorno dopo stavo male, ma cercavo di sdrammatizzare. “Beh, in fondo mi ha solo toccato, non mi ha fatto male, solo fastidio. Non è successo niente. Poteva succedere di peggio. Quella mattina mi trattenni in bagno più del solito.  Mi lavavo, dappertutto. Mi dicevo: dai, dai devi andare a scuola. Forza! Poteva andare peggio.

Dentro avevo una sensazione strana. Mi ero sentita sorpresa di quel comportamento di mio padre. Dottoressa mi sente?

-Certo continua pure –

Ero abituata alla minaccia, perciò non sapevo bene cosa pensare. Confusa e schifata, andai a scuola.

Pensavo continuamente  a  come avrei fatto  per evitare il peggio. Preparai la pasta, mangiammo e sparecchiai. Quella sera mio padre era di buon umore. Mi sentii un po’ più sollevata. Lui si distese sul  divano e prese la copertina. Mi chiamò. Andai con un gran peso allo stomaco. L’odore dell’alito del vino era nauseabondo, mi sentivo svenire, ma non potevo perché dovevo essere vigile, per difendermi. Come la sera prima, prese a toccarmi il seno e poi insinuò le sue dita tra le mie cosce. Improvvisamente prese la mia piccola mano e la portò su di lui. Lui la guidava ed io mi dicevo terrorizzata: fingi che non sia tua quella mano! Pensa di essere invisibile! Dottoressa, non volevo reagire per paura di essere ammazzata. Mi capisce vero?

– Sì, Caterina. –

– Il giorno dopo pensai che dovevo assolutamente scappare, ma per andare dove?

Mia madre tornò, non volevo che si accorgesse di cosa era successo, perché sarebbe morta di dispiacere.

Mi dicevo: “in fondo non è  nulla di irrimediabile, poteva andare peggio.”

Un pomeriggio ero a casa da sola. Lui tornò improvvisamente dal lavoro, mi colse di sorpresa. Non voglio raccontare tutto, lei può capire, vero? –

Caterina ora aveva ripreso a singhiozzare. Come era possibile tanta cattiveria con la propria figlia?

Dottoressa il peggio doveva ancora venire. Il dolore e la rabbia più forte la ebbi dopo qualche tempo. Come le dicevo, non avevo il coraggio di confidarmi con mia madre, per non turbarla. L’amavo troppo e non volevo farla stare male. Mio padre continuava ad approfittarsene di me di notte, quando gli altri dormivano. Io rimanevo sempre sveglia dalla paura e dallo schifo. Una sera accadde che mio padre andò a letto presto. Io mi ero intrattenuta in sala. Improvvisamente mia madre mi chiamò e mi disse: Caterina, il papà ti chiama, vuole che tu vada con lui, di là in camera!- Sentìi attraversarmi una lancia nel cuore. Capisce dottoressa in che famiglia sono capitata? Mia madre sapeva tutto e non mi aveva mai difesa. Volevo suicidarmi. Poi qualcosa mi diceva di stare tranquilla che tutto sarebbe cambiato. Dopo cinque lunghissimi anni di sofferenza mi padre smise di tormentarmi. Mi ero rifugiata nello studio. Ero intenzionata a diventare un medico. Così feci e diventai Il mio desiderio è sempre stato quello di aiutare le donne, di far nascere i bambini, di proteggerli e avviarli alla vita. Molte donne che visito  hanno subito violenza.

-Io chiamo questa terribile esperienza sessolenza: violenza sessuale. E’ importante attribuire un nome specifico a questi atti molto gravi. Tu ne sei stata una vittima. Sei una gran donna. Con il tuo talento hai saputo trasformare il dolore e la rabbia, in un motore d’aiuto per gli altri e per te stessa. Oggi hai condiviso con il racconto  ciò che hai vissuto. Ciascuno di noi ha  bisogno di un testimone prezioso a cui comunicare   i suoi pensieri più intimi, i fatti della propria vita, per darsi la possibilità di accedere alla sfera fertile di se stessi.

 Colta da una risata liberatoria ed un po’ convulsa mi disse:

– Successivamente sono anche riuscita a riconquistare il mio corpo. E questo sa grazie a chi?

– No!-

-Grazie a Marco, il mio attuale marito. Ci siamo conosciuti all’Università. Ha avuto molta pazienza con me. Lui non sa nulla di tutto ciò che le ho raccontato oggi. La sua casa profumava di lavanda.  Era capace di trasmettermi fiducia e amore. Mi accoglieva accarezzandomi la testa. Infilava le dita tra i miei capelli, ed io sentivo un brivido piacevole che mi percorreva la schiena. Poi avvicinava il mio viso al suo e mi baciava gli zigomi. Mi sussurrava parole dolci e con le labbra mi sfiorava l’orecchio. Mi eccitava molto. Anch’io, a specchio, gli toccavo i capelli biondi e leggermente lunghi. Poi  Marco, si spostava sul collo. Induceva soprattutto sulla parte posteriore. Che brividi!  Ci sedevamo sul divano. Volevo sentirmi anch’io come le altre donne: normale. Lui riusciva benissimo a calmarmi. Il suo tocco mi trasmetteva molta sicurezza. Io mi sedevo a cavalcioni su di lui. Lui mi abbracciava forte e poi continuava a baciarmi. Pian piano mi spogliava. Poi mi adagiava sul divano. Scherzosamente diceva: ti faccio un pigiama di saliva! Io mi mettevo a ridere perché era proprio una frase stupida. Con la lingua mi accarezzava il corpo. Mi sembrava che la sua saliva cicatrizzasse le mie ferite e mi sentivo man mano scivolare in un nuovo mondo. La testa di diventava leggera e sentivo un forte desiderio per Marco. A tratti ricambiavo, e la danza  snodava ogni parte di me. Poi, appoggiava le labbra sulle mie cosce e si fermava, mentre dolcemente le sue mani  mi massaggiavano la pancia. Sempre più intensamente il suo calore mi scioglieva e quell’attesa mi faceva desiderare di sentirlo ancor più dentro di me. Allora gli prendevo dolcemente la testa e l’avvicinavo. Gettavo indietro il collo e mi abbandonavo al ritmo umido della sua bocca.  Tutto il mio corpo era vivo e presente. Entravo in estasi, sobbalzavo più volte in maniera frenetica, con gli occhi chiusi. Dolcemente, lui si staccava per prendermi la mano e stendersi vicino a me. Mi aveva donato sensazioni uniche che non avrei mai immaginato di poter sentire.  Marco, all’oscuro di tutto, aveva acceso una luce di speranza  nel parte più fertile del mio corpo.

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30 set Mamma in ansia

Insieme sereni!

Insieme sereni!

Mamma in ansia

“Sono una mamma che lavora in una grande azienda di Milano e tutti i giorni impiego circa 3 ore per andare e tornare dal lavoro. ”

Così esordisce la signora Lucia chiedendomi come affrontare il problema che l affligge. “Quando sono lontano dal mio bambino mi sento in ansia e mi assale il senso di colpa. Ho un bimbo di 3 anni
e un marito poco collaborativo.
Il mio lavoro mi porta a spostarmi spesso e,per questo,mio figlio sta a volte con i nonni materni e a volte con quelli paterni. Anche quando mio marito è a casa tende sempre a portare il bimbo dai suoi perchè non sa come fare e ha paura che pianga.

Padre figlio
Ultimamente il bimbo si è molto attaccato a me e soffre il fatto che vado a lavorare.
Mio figlio non considera affatto suo padre e vuole stare solo con me, mi cerca sempre . Io soffro parecchio anche perchè mio marito non appoggia minimamente e non mi aiuta, se non dopo averglielo detto molte volte. Come posso fare? ”

Gentilissima Lucia, questo problema che espone è comune a moltissime donne che devono bilanciare famiglia e lavoro e che io personalmente dopo molte casistiche ho battezzato “Donne acrobate“.
Lei esprime due tipi di problemi:
1 il senso di colpa ed il distacco da suo figlio
2 la difficoltà che molti padri hanno nel gestire la relazione con il proprio figlio in maniera autonoma
Presumo dalla sua domanda, ma qui varrebbe la pena approfondire, che lei voglia sentire che suo figlio non soffra il distacco da lei , sentirsi bene quando è al lavoro, fare sì che suo marito sia connesso di più al bambino e che sia più sicuro di gestire i bisogni di suo figlio quando lei non c è.
Per raggiungere questi obiettivi complessi, in quanto implicano strategie, rielaborazione emozionale e bilanciamento dei ruoli materni e paterni, è necessario seguire un percorso specifico. Nella fattispecie, da oltre trent’anni attuo un programma molto efficace ed interessante che si chiama donne acrobate e mira a sciogliere il senso di colpa e a rimettere a posto le relazioni tra lei e suo marito e a potenziare la relazione tra il papà ed il bambino.

padre figlioInfatti, non è sufficiente dare poche indicazioni, per cambiare la situazione, poichè, il senso di colpa non se ne va solo facendo qualcosa, ma capendo profondamente gli aspetti a cui tutte noi donne acrobate, che lavoriamo, siamo chiamate a confrontarci. Io attuo anche delle tecniche intensive genitoriali, che aiutano la mamma ed il papà ad essere più competenti nel gestire le situazioni complesse che si presentano loro, al fine di una crescita del bambino più serena e cognita. Come intervenire quindi? Nella mia esperienza ultra trentennale la sua situazione seppur complessa dal tipo di organizzazione familiare, puó essere migliorata moltissimo capendo meglio le dinamiche tra suo marito ed il bambino, oltre alle emozioni che quest’ultimo le suscitano.
Dott.ssa Ornella Convertino
psicoterapeuta della famiglia.

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17 set TERRA AMICA

Malinverno - Sindaco, Rissomanno-Scultrice, Convertino- Psicoterapeuta

Malinverno – Sindaco, Russomanno -Scultrice, Convertino- Psicoterapeuta

TERRA AMICA

Terra Amica, la nuova Mostra inaugurata ieri sera alla Galleria Civica di Desenzano del Garda. Sono intervenuti il Sindaco di Desenzano, Guido Malinverno, l’Assessore alla Cultura, Francesca Cerini, che hanno sostenuto l’iniziativa culturale.

– “Le mani parlano e bisogna lasciarle parlare”, così spiega una scultrice  che fa parte  della Casa delle Arti di Vedano al Lambro.

Le opere raccontano emozioni, storie, sorprendenti e magie.

Espone Rossana Russomanno, già vincitrice del Premio di Monza  2017 della mostra, “Città, parco, autodromo” , con l’opera” gli alberi ascoltano”. Russomanno crea osservando l’espressione più fine della quotidianità per tradurla in colori, forme e volti.

Francesca Cerini, Assessore alle Cultura, con Convertino e Russomanno

Francesca Cerini, Assessore alle Cultura, con Convertino e Russomanno

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Mario Setti , scultore con Convertino e Russomanno

Rossana Russomanno

Rossana Russomanno

rScultura di Russomanno Rossana Russomanno

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